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Sono ancora senza un'occupazione i circa 40 operatori disabili del progetto Lavor@bile. Le risorse per riattivare l'iniziativa sarebbero disponibili, ma il compito di utilizzarle - per riassumere questi lavoratori - spetterebbe alle Province. Per stamane è previsto un sit-in di protesta davanti alla sede della Provincia di Cagliari.

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Dibattito sulla lingua blu a Videolina

Dibattito a Videolina su Lingua Blu, Peste Suina e tematiche relative alle emergenze che continuano a flagellare il comparto zootecnico sardo.

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La Consulta boccia la leggina “Salva-Palazzo”

Il Consiglio di Stato con sentenza del 16 aprile 2012 ha dichiarato illegittima la concessione edilizia per un fabbricato in prossimità del perimetro della laguna e del Parco naturale di Molentargius–Saline. Non curante della sentenza del Consiglio di Stato, il 12 ottobre 2012 il Consiglio regionale approva la legge n° 20 (votano contro soltanto Sardigna Libera e SEL). Oggi la Corte Costituzionale conferma: quella "leggina" è incostituzionale.

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«La Sensibilità chimica multipla (Mcs) è una patologia invalidante, fra le più gravi conosciute al mondo, scatenata dall'esposizione ad agenti inquinanti presenti nell'ambiente, anche in minime concentrazioni. Essa compromette il sistema immunitario e rende l'organismo incapace di scindere, metabolizzare ed eliminare anche piccole quantità di sostanze tossiche che sarebbero invece generalmente tollerate in un individuo sano». Lo ha affermato la consigliera regionale di Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu, depositando in Consiglio regionale una mozione per il riconoscimento in Sardegna della Mcs.

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«Gli usi civici occupano circa 500mila ettari di territorio sardo, quasi il 30% dell’Isola. La Legge Regionale n. 19/2013 rappresenta l’ennesimo blitz che si pone come preciso scopo quello di scippare ai Sardi il proprio patrimonio fondiario per consegnarlo nelle mani della speculazione». Lo ha affermato la consigliera regionale di Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu, depositando questa mattina una interrogazione sulla Legge Regionale 19/2013 in materia di usi civici.

Pubblicato in Ambiente

Apprendiamo con sorpresa dalla stampa la posizione dell’Assessore regionale all’Industria Liori sulla “necessità che E.On paghi i danni ambientali che ha creato al territorio”. Non abbiamo dubbi sulle buone intenzioni dell’Assessore: dispiace tuttavia informarlo che, ad oggi, non ci risulta che il suo collega di Giunta, il Presidente Cappellacci, si sia dimenato per costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario a carico di E.On per il disastro ambientale del 2011, quando 36mila litri di olio combustibile fuoriuscirono da un foro nell'oleodotto che collega la centrale di Fiume Santo alla banchina sul mare dell’Asinara e invasero le acque di uno dei golfi più belli del Mediterraneo.

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La Consigliera regionale Zuncheddu: l’allerta deve essere massima, stiamo parlando dei 44 comuni del sud Sardegna dove l’inquinamento miete vittime e produce malattie.

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Già nel 2011 i consiglieri regionali di Sel, Carlo Sechi e Luciano Uras, avevano paventato, durante la discussione in Aula delle modifiche al Piano Casa che ha reso abitabili i seminterrati, il rischio che ci potessero essere un serio pericolo per le persone “dovute a scelte errate”. Oggi, a distanza di una settimana dall’alluvione che ha causato la morte di 16 persone più un disperso, Sel e Sardigna Libera tornano all’attacco del Piano casa, chiedendone l’abrogazione immediata con una proposta di legge. Inoltre il gruppo consiliare propone di trovare nella legge Finanziaria 2013 100 milioni di euro per la ricostruzione dei territori colpiti dall’alluvione.

Pubblicato in Ambiente

È polemica anche sul mancato rientro dei vigili del fuoco sardi in servizio nella Penisola. A sollevarla è la consigliera regionale di Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu: «Mentre in Consiglio giace ancora indiscussa la mozione sulle “gravi carenze di organico all'interno dei comandi dei Vigili del Fuoco in Sardegna”, nonostante l'emergenza nei nostri territori, il ministero dell'Interno continua a negare ai vigili del fuoco sardi le condizioni riservate ai colleghi di altre regioni d'Italia, e cioè il diritto a svolgere la propria attività all'interno della regione di appartenenza dopo aver prestato servizio, per un breve periodo di tempo, presso comandi extraregionali».

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Amianto, subito le bonifiche

L'inquinamento da amianto deve essere affrontato con la prevenzione e risolto con le bonifiche delle aree pubbliche e private interessate. In Sardegna, così come nel resto della Penisola, l'amianto presente in alcuni edifici rischia di creare un'emergenza sanitaria. Lo denunciano i consiglieri regionali di Sel - Sardigna libera, Daniele Secondo Cocco, Carlo Sechi, Claudia Zuncheddu e Giorgio Cugusi, che hanno presentato un'interrogazione al presidente della Regione e agli assessori della Sanità e dell'Ambiente. Secondo il documento, ogni anno in Italia ci sarebbero circa 3mila decessi causati da tumori del polmone e della laringe, legati all'amianto. Il Centro operativo regionale Sardegna registrerebbe nell'Isola tra 15 i 18 nuovi casi di mesotelioma all'anno. (e.b.)
L'Unione Sarda - 15/11/2013

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