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No Galsi: Proiezione del Film

Écran de Fumée, documentario sul progetto GALSI
Lunedì 19 dicembre 2011
Prima visione Italiana per il documentario "Écran de Fumée", prodotto da France 3 e girato anche in Sardegna, che racconta le verità sul progetto Galsi, il gasdotto Algeria- Italia via Sardegna, che sventrerà l'Isola.
Al termine della proiezione è previsto un dibattito

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Concerto Dibattito No Galsi

Sabato 17 Dicembre 2011 a Olbia, in Piazza Mercato dalle ore 17:00
Concerto dibattito No Galsi
Per ribadire il nostro NO al gasdotto GALSI
Ennesima servitù per la nostra terra,
Ennesima beffa per il popolo Sardo.

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Un grave lutto ha colpito il Movimento NO-Galsi.
Oggi 15 dicembre 2011, intorno alle ore 20.00, a Sant’Antioco, durante lo svolgimento dell’assemblea organizzata dal PD, a favore del gasdotto Galsi in Sardegna, l’ing. Adriano Aversano, ex sindaco di Calasetta, nel corso di un suo accorato e sentito intervento sulle ragioni del suo NO al Gasdotto in Sardegna,è venuto a mancare improvvisamente.

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Galsi: no all'ennesima servitù in Sardegna

Partecipiamo numerosi alla manifestazione di domani
sabato 10 dicembre 2011, a Cagliari
partenza alle ore 10.30 da piazza dei Centomila
RIBADIAMO IL NOSTRO
NO AL GASDOTTO GALSI
L'ENNESIMA SERVITU' NELLA NOSTRA TERRA

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GALSI: Quali vantaggi per i Sardi?

IL GASDOTTO GALSI
Quali vantaggi per i Sardi?
Venerdì 9 Dicembre 2011
h. 17:30

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Sul metanodotto Galsi e sui modelli di sviluppo economico importati nella nostra isola, la Regione Autonoma della Sardegna,  la stragrande maggioranza della classe politica sarda e del mondo sindacale, come nelle favole...“perdono il pelo ma non il vizio…“.

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LETTERA APERTA AL SEGRETARIO SILVIO LAI DEL PD

Mentre i sardi disinformati, dormono, magari sognando il metano, il gasdotto Galsi, come tutte le "grandi opere inutili" rischia di decollare in nome dei grandi finanziamenti pubblici da incanalare nella solita direzione. Devasterà il nostro territorio, distruggerà oasi naturali protette e il ricchissimo patrimonio archeologico ancora conservato nel sottosuolo, sbarrerà oltre 420 corsi d'acqua esponendo la Sardegna a ulteriori rischi di disastro idrogeologico, distruggerà boschi, creerà povertà sottraendo le risorse alla pesca, all'agricoltura, alla pastorizia e al turismo. Tutto questo in cambio di nulla per noi sardi.

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Mentre la multinazionale Galsi lancia la sua propaganda sulla stampa sarda, la Regione Autonoma della Sardegna tace colpevolmente.

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Le componenti politiche “Indipendentistas” e “Sinistra ecologia e libertà” del Gruppo Misto in Consiglio regionale hanno presentato una mozione relativa alla realizzazione del gasdotto Galsi, affinché la Giunta regionale informi compiutamente l’Assemblea in un dibattito pubblico accessibile finalmente all’ascolto di tutti.

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Progetto Galsi: la devastazione dell'isola e la morte di un popolo.
Sardegna solo "servitù di passaggio" di un'opera pericolosa e portatrice di menzogne. Un tubo di 1 mt e 20 di diametro che trasporterà il metano: un gas ad alto rischio di esplosione, dall'Algeria in Italia, dividerà nettamente la Sardegna in due parti in senso longitudinale, da Sud a Nord. Un'area di servizio di circa 80 metri a destra e 80 mt a sinistra costeggerà il tubo e sarà protetta da  strutture anche murarie, precostituendo un serpente di cemento armato.

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