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La beffa annunciata della Legge Elettorale sarda che discrimina la societa' sarda

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E’ sconcertante che la Legge Elettorale sarda sia stata impugnata dal Governo italiano solo sul terzo comma dell’art. 22, che vieta la ricandidatura immediata del presidente della RAS dimissionario prima della fine della legislatura e non sulla violazione dell’Art. 3 e 51 della Costituzione italiana che contempla “l’uguaglianza di tutti i cittadini” e la “piena accessibilità di ogni cittadino alle cariche elettive”.

Denunciamo il sovvertimento delle regole democratiche da parte del Governo italiano e auspichiamo che in Sardegna prevalga il buonsenso e che il Consiglio della Regione Autonoma vari urgentemente una nuova Legge Elettorale sarda equa e che non discrimini ed escluda paradossalmente i sardi.

Su questa ennesima vergogna, non abbasseremo la guardia né dentro né fuori le istituzioni democratiche.

Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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