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Le strategie colonialiste e neofasciste del Senato italiano: obbligatorio l’insegnamento dell'Inno d’Italia anche tra le macerie della scuola pubblica sarda

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Con il danno anche la beffa! Il Governo italiano che con i suoi tagli continua a penalizzare pesantemente il diritto all’istruzione pubblica per tutti, con il disegno di legge approvato oggi dal Senato, sull’istituzione della “Giornata dell’Unità della Costituzione, dell’inno e della bandiera italiana”, sbeffeggia i sardi e tutte le minoranze presenti in Italia, imponendo sulla sofferenza dei nostri giovani e sulle macerie delle nostre scuole pubbliche, l’insegnamento obbligatorio dell’inno risorgimentale di Mameli. Un inno che ricorda una Unità d’Italia, fatta con le annessioni violente a danno dei Popoli e delle culture autoctone.

Con questa retorica risorgimentale, tramandataci dal ventennio fascista e che ha portato solamente divisioni e distruzioni etniche, lo Stato italiano inasprisce i conflitti con il Popolo sardo e la sua identità.
E’ ora che il Popolo sardo si unisca sotto la propria bandiera, quella sarda, e sotto il proprio inno, mai attuale come oggi: “Procurade e Moderare Barone sa Tirannia”.
Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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