A+ A A-
pe a corsica
Finalmente in Corsica i movimenti indipendentisti e nazionalitari hanno trovato un accordo nella lista PE’ A CORSICA nelle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Corsa. Questa lista ha ottenuto un risultato elettorale strepitoso: 25 seggi su 52 e per soli 2 seggi non ha raggiunto, da sola, la maggioranza assoluta.
 
Questo risultato è la dimostrazione che laddove va avanti un processo politico di confronto che unifichi, su programmi condivisi, anche elettoralmente le formazioni indipendentiste e identitarie si può vincere per governare ed essere fortemente rappresentati nella propria Terra al di fuori dei blocchi francesi di Sarkozy, di Le Pen e di Hollande.
 
I corsi hanno dimostrato che uniti si vince per governare nell’interesse del proprio popolo. A tutto il Popolo Corso e ai patrioti di Corsica Libera va il nostro augurio per il lavoro che li attende e le nostre felicitazioni per il risultato politico ed elettorale ottenuto.
 
Tutto ciò è un buon auspicio e una direzione da seguire e praticare per tutte le formazioni indipendentiste e identitarie sarde.  Anche alle elezioni se si è uniti si vince e si è maggioranza per governare e rappresentare gli interessi della propria nazione, divisi… si perde e si fa il gioc di chi vuole perpetuare il dominio coloniale economico e culturale sul nostro Popolo e sulla nostra Nazione.
 
Facciamo prevalere le ragioni del nostro Popolo sugli interessi dei singoli o di piccoli gruppi. La storia è come un treno o si sale o si perde ben consapevoli delle difficoltà di questi processi politici.
 
Claudia Zuncheddu – SardignaLibera
 
 
Rassegna stampa
 
Unione Sarda 15/12/2015: Claudia Zuncheddu, leader di Sardigna libera, ritiene importante l'affermazione dei nazionalisti: «Questa vittoria è fondamentale e può essere di buon auspicio per noi sardi. In Corsica si sono affermati perché hanno saputo unire le forze ed hanno capito che non è possibile alcun tipo di collaborazione con i partiti nazionali»
corsi
 
Leggi tutto... 0
Ti porgo le congratulazioni per la nuova nomina di Segretario Nazionale del Psd’Az - Partidu Sardu, a nome di Sardigna Libera e mio personale. Auspichiamo che il Partito ritrovi il suo orientamento naturale fuori dalle coalizioni italiane, siano esse di centro destra che di centro sinistra. Coalizioni che per la loro natura sono state da freno per l’emancipazione economica, sociale e politica dei sardi. Per tali alleanze abbiamo pagato e continuiamo a pagare costi troppo elevati. 
La Legge elettorale, ideata per escluderci, piegarci e costringerci ad allearci contro la nostra natura con i blocchi italiani, pur di continuare ad esistere, può essere superata con la coalizione di tutte le nostre formazioni politiche e dei sardi liberi. Oggi alla luce delle diverse sperimentazioni di alleanze di partiti identitari e indipendentisti con i blocchi italiani, è ben chiaro che non si è andati oltre l’elezione di qualche rappresentanza nelle istituzioni sarde. Ma il nostro progetto, di governo e di indipendenza della Sardegna, va ben oltre le logiche dei singoli. Spetta a noi costruire l’Alternativa ai blocchi italiani, l’Alternativa che metta al centro della politica sarda i diritti, gli interessi, i sogni e le ambizioni del nostro Popolo con la costituzione di un fronte che accolga tutte le nostre diversità: sardiste, indipendentiste, identitarie etc. conservando le ricche peculiarità che fanno parte della storia e della cultura sarda.
Le prossime amministrative di Cagliari possono essere il primo banco di prova. Non è più tempo di alleanze con i blocchi italiani, così come bisogna superare le sperimentazioni minoritarie. Solo se avremo la capacità di costruire un progetto condiviso, anche se su punti, potremo superare la vocazione minoritaria e alla sconfitta. Il Popolo sardo non si può più permettere di perdere.
Ritrovare il nostro orgoglio di sardi liberi dai lacci estranei non solo è possibile, ma è per noi vincente. I sardi attendono questa trasformazione storica nell’evoluzione della politica nazionale.
 
Fortza paris
Claudia Zuncheddu
SardignaLibera
Leggi tutto... 0
Ultimo colpo di coda dello Stato conservatore spagnolo all’indomani della vittoria elettorale dell’Indipendentismo in Catalogna.
Ad Artur Mas, Presidente indipendentista uscente della Generalitad Catalana, nel pieno dei festeggiamenti per la vittoria, gli viene notificato che il 15 di ottobre dovrà essere processato da un tribunale spagnolo per “disobbedienza civile”.
Il reato, secondo la Corte di Giustizia, per Artur Mas, per l’Assessora alla Pubblica Istruzione Irene Rigau e per Joanna Ortega ex Vicepresidente del governo catalano, è quello di aver concorso ad organizzare nel 2014 una consultazione simbolica sull’Indipendenza, vietata dal tribunale costituzionale spagnolo. Quel ”reato” oggi è  politicamente superato da un risultato elettorale che vede l’Indipendentismo catalano ottenere la maggioranza assoluta dei posti nel proprio Parlamento. Un fatto che va ben oltre la consultazione simbolica dello scorso anno e con il cui risultato, lo Stato spagnolo oggi si ritrova a dover fare i conti.
Il processo che coincide volutamente e in modo rituale, con il 75° anniversario dell’esecuzione del Presidente repubblicano Lluis Companys de Montjuic, condannato a morte da Franco perché infedele allo Stato, può essere interpretato come un tentativo estremo di disconoscere politicamente il risultato delle elezioni democratiche e la vittoria schiacciante delle forze indipendentiste. Tutto ciò a costo di un patetico risveglio dei metodi repressivi franchisti. Di fatto è un colpo di coda prima del tramonto dell’Impero di Madrid.
E’ in questa cornice che il popolare sconfitto, Mariano Rajoy, non si rassegna e sarebbe pronto a dialogare con gli Indipendentisti vincenti “purché non si parli di Indipendenza”.  
Solidarietà ad Artur Mas, a Irene Rigau e a Joanna Ortega per il 15 di ottobre. Viva l’Indipendenza della Catalogna, della Sardegna e di tutti i Popoli che la desiderano.
 
Claudia Zuncheddu 
SardignaLibera
 
 
Leggi tutto... 0

Petizione #NoScorie

Video dal canale

 

© Tutti i diritti riservati.
Sardigna Libera