A+ A A-
Il numero 217     16/06/2016
 
Il risultato elettorale delle amministrative di Cagliari merita un’analisi attenta, non a caldo e distaccata. E’ evidente che tra i principali blocchi politici concorrenti, centro sinistra e centro destra, non c’è chi ha perso, al di là della vittoria di Zedda al primo turno e dell’apparente sconfitta di Massidda.  
 
La riconferma di Zedda sindaco di Cagliari, non è una sua vittoria personale, e ancor meno esclusiva dello schieramento di centro sinistra. Di fatto è la vittoria di un sistema politico variegato e complesso che attorno al potere si è saputo compattare e consolidare. Interi segmenti di centro destra sono transitati all’interno del centro sinistra, e il caso Psd’Az ne è un esempio. Il Partito Sardo che ancora oggi fa parte della minoranza di centro destra nel Consiglio della Regione Autonoma, per le amministrative di Cagliari trasloca nel centro sinistra, ma non prima di essersi caricato di forze di centro destra. Gran parte dei voti dell’UDC sono infatti la dotte che questo Psd’az porta al centro sinistra garantendogli la vittoria al primo turno ed evitandogli un rischioso ballottaggio. Per non parlare dei fiumi di voti, che in modo più o meno subdolo, per le contraddizioni interne alla destra sarda, sono confluiti nel centro sinistra.
 
A elezioni concluse, quindi, possiamo ribadire che nessuna vittoria per il centro sinistra cagliaritano sarebbe stata possibile senza la sua deriva a destra.
 
L’anomalia cagliaritana in definitiva viene esaltata in Italia come vittoria delle strategie del PD, una vittoria controtendenza rispetto ai risultati elettorali che in diverse città d’Italia hanno decretato la sconfitta e lo scricchiolamento del partito di Renzi.
 
Un approfondimento necessario da cui non si può prescindere nello scenario politico sardo è il ruolo delle cosiddette forze sovraniste oggi all’interno del cosiddetto centro sinistra che non ha neppure il pudore di definirsi identitario come si proclamava in altre stagioni politiche. Nella Regione Autonoma, elementi di spicco, ieri del centro destra di Cappellacci, oggi sono assessori di spicco della Giunta Pigliaru, mentre a Cagliari sono parte integrante della maggioranza variopinta di Zedda.  
 
Certo è che per i sovranisti, in barba al nome che portano, resta difficile motivare il loro appoggio politico incondizionato ai processi di fusione dei blocchi italiani, del Pensiero Unico, del Partito della Nazione (naturalmente italiana) che la Sardegna dovrà subire.
 
La Legge elettorale sarda, della precedente legislatura, che come intuivo e denunciavo nello stesso Consiglio della RAS, ha agevolato il bipolarismo italiano, decretando l’esclusione dalle istituzioni di tutte le minoranze politiche a partire da quelle identitarie. Con Renzi l’accelerazione inaspettata di quei processi è stata tale da superare il passaggio successivo previsto dal bipolarismo al bipartitismo perfetto, per celebrare of course la fusione perfetta dei due blocchi italiani, il Pensiero Unico alla base del nuovo sistema oligarchico che vorrebbe avere la sua benedizione con il “SI” al referendum di ottobre sulle modifiche alla Costituzione. Un pensiero italiano che in modo beffardo viene sperimentato proprio nella realtà sarda, dove fermentano da lungo tempo sentimenti indipendentisti, seppur senza mai quagliare in forme di unità politiche importanti come auspicato dal popolo sardo.
 
Le elezioni di Cagliari rappresentano il laboratorio perfetto di questa sperimentazione tutta italiana che inevitabilmente si è conclusa con la vittoria di un sistema variegato e la sconfitta di un’Idea di unità delle nostre forze, di un progetto tutto sardo che nonostante stenti a decollare, resta l’unica alternativa possibile per il cambiamento e la salvezza economica e sociale della Sardegna nella tempesta della globalizzazione. Ora il PD porta a Roma il suo trofeo sardo Zedda, ufficialmente aderente a Sel, per sostenere la campagna elettorale di Giachetti, e per mostrare in Italia come si può vincere senza ostacoli e senza creare sconfitti all’interno delle lobby della politica italiana.
 
I veri sconfitti sono stati tutti quei sardi che auspicavano la creazione di un ampio polo civico alternativo ai due blocchi continentali. E’ stata fino ad ora sconfitta l’idea di innescare, a partire dalle esigenze e criticità dei quartieri e dei cittadini cagliaritani, un processo di valorizzazione e di unità di tutte queste forze minoritarie che unite avrebbero rappresentato, anche in Consiglio comunale, l’inizio di un percorso alternativo possibile. Purtroppo ancora una volta hanno prevalso logiche minoritarie e personali perdenti, funzionali alla conservazione del potere e del sistema.
 
Le stesse logiche di divisione in Sardegna, hanno fatto sì che il brand 5 Stelle, sulla scia della grancassa d’oltre Tirreno, in questa tornata elettorale approdasse in consiglio comunale, interpretando anch’esso un ruolo in commedia, e cioè essere elementi di divisione e di distruzione di un progetto cagliaritano e sardo antagonista ai blocchi italiani sempre più simili. Questo ruolo politico, che gli è congeniale, nasce principalmente dalla totale mancanza di autonomia dei loro militanti nei territori ed è anch’esso funzionale al sistema.
 
Claudia Zuncheddu
Pubblicato in Indipendentismo

Venerdì 14 novembre alle 17.45 alla sala Search (sottopiano del Municipio, L.go Carlo Felice, ang. Via Roma) si terrà un importante dibattito aperto "Ascoltiamo la città", organizzato dai gruppi consiliari Sardegna Pulita e Sardegna Sovrana, nel quale i protagonisti saranno i cittadini cagliaritani liberi di esprimere il proprio gradimento sulla attuale amministrazione in carica ed a porre interrogativi e proposte ai Consiglieri presenti (Giovanni Dore, Ferdinando Secchi ed Enrico Lobina, e Patrizia Canu, della Municipalità di Pirri) e questi ultimi si limiteranno a brevi interventi, impegnandosi a riportare un sunto delle domande ed osservazioni espresse all'amministrazione in carica.

Pubblicato in Ambiente

Perché stanno boicottando l'ex Ospedale marino? Perché non affidano la struttura alla società vincitrice della gara? Perché per il San Raffaele di Olbia l'accreditamento è arrivato alla velocità della luce mentre alla struttura del Poetto la Regione riserva un silenzio oltraggioso?

Pubblicato in Salute

Nuova protesta di cittadini e rappresentati di associazioni in via Cammino Nuovo, contro il futuro parco-parcheggio previsto dal Comune. Appeso un maxi striscione alle mura storiche di via Santa Margherita. Critiche feroci, da parte di Maria Paola Morittu (Italia Nostra) e Claudia Zuncheddu (Sardigna Libera).

Pubblicato in Ambiente

L'intervento di Claudia Zuncheddu, candidata indipendente di SEL, all'Hotel Regina Margherita.

Pubblicato in Economia

Tuvixeddu: dov’è la verità?

Se è vero che il Lodo Arbitrale ha dato ragione a Cualbu è altrettanto vero che i vincoli su Tuvixeddu sono validi e persistono. Lo dice persino Cappellacci in campagna elettorale, che di disastri se ne intende: vedi la gestione della miniera d’oro di Furtei e le bonifiche mai partite come quelle de La Maddalena per il G8 e quelle del Sulcis.

Pubblicato in Ambiente

"SOUNDSCAPE" Concerto Jazz di Stefano D'Anna Quartet in concomitanza con la mostra etnografica Africana (Collezione privata di Claudia Zuncheddu)
Domenica 3 novembre ore 18.00 - 20.00
VI Edizione di Culture Festival

Pubblicato in Cultura

«Dopo quasi un decennio continuano ad essere pressoché ignorati, dal Ministero alla Regione, gli allarmanti risultati emersi dal rapporto pubblicato nel 2008 dall’Istituto Superiore di Sanità sulle percentuali di patologie tumorali e leucemie rilevate nel distretto sanitario di Cagliari ovest, che comprende non solo l’area intorno alla raffineria Saras, ma tutto il polo industriale di Macchiareddu e le popolazioni dell’hinterland».

Pubblicato in Salute

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XIV LEGISLATURA

Mozione Zuncheddu - Cocco D. – Sechi - Cugusi sulla necessità dell’installazione di centraline di monitoraggio dell’aria in prossimità del quartiere S. Elia a Cagliari, esposto all’inquinamento atmosferico dei Poli Industriali del distretto di “Cagliari Ovest” (Macchiareddu e Saras).

***************

Pubblicato in Ambiente

Cagliari, 22 settembre 2013

Le parole accorate di Papa Francesco sono per tutti noi sardi, credenti, laici e non credenti, una speranza e un monito a non arrenderci e a continuare a lottare per il diritto inalienabile a un lavoro in armonia con la Madre Terra e alla nostra dignità.
Per tutta la classe politica sarda un pressante invito ad assumerci le nostre responsabilità istituzionali e morali per dare risposte concrete ai gravi problemi economici e sociali del nostro Popolo, superando le convenienze personali e di partito.
Grazie Santo Padre

Claudia Zuncheddu

Pubblicato in Diritti
Pagina 1 di 2

Petizione #NoScorie

Video dal canale

 

© Tutti i diritti riservati.
Sardigna Libera