A+ A A-

Parco Geominerario: lettera aperta al Presidente Cappellacci

Vota questo articolo
(0 Voti)

Spett.le Presidente della
Regione Autonoma della Sardegna
On.le Ugo Cappellacci

Preg.mo Presidente,
La presente per riproporre alla Sua attenzione la questione delle dannose inadempienze della gestione commissariale del Parco Geominerario, già denunciate in diverse occasioni e nelle più svariate modalità dalla Consulta delle associazioni del Parco.

A distanza di tempo dall’inizio delle lotte pacifiche dei lavoratori del Parco Geominerario, oggi più che mai si ripropone l’urgenza della salvaguardia non solo dei posti di lavoro che tale realtà offre, ma anche dello stesso Parco, come bene identitario esclusivo della Sardegna, riconosciuto come tale anche dall’UNESCO nella sua interezza territoriale e culturale, nonché come patrimonio ambientale e storico-culturale per tutti i Sardi.

Purtroppo siamo costretti a denunciare per l’ennesima volta le inadempienze della RAS, che a tutt’oggi ritarda nell’individuare soluzioni in grado di soddisfare i problemi occupazionali in un’area già fortemente depressa e messa sempre più in ginocchio dalla crisi economico-finanziaria mondiale in corso.

Presidente, il Parco Geominerario deve essere tutelato sia come ricchezza ambientale sia come bene storico-culturale e identitario di inestimabile valore. L’occupazione, legata alle potenzialità turistico-ambientali e storiche di tutta quest’area non può prescindere dalla sua valorizzazione con progetti eco-compatibili e sostenibili per il territorio e le popolazioni.

E’ mortificante che nonostante le numerose sollecitazioni intra ed extra-istituzionali che si sono succedute negli anni, a tutt’oggi nessuna risposta certa è stata data ai lavoratori del settore che da tempo portano avanti una battaglia pacifica e tenace per il diritto inalienabile al “lavoro pulito” e in armonia con l’ambiente.

Per tutte queste ragioni, Presidente Cappellacci, Le chiedo quali iniziative concrete abbia intrapreso per dare risposte ai sardi (e non solo), sulla tutela e valorizzazione del bene storico-ambientale di questa parte di Sardegna e per sollecitare l’attuazione della riforma del Consorzio del Parco. Come tutti noi sappiamo, da lunghi mesi e con grandi sacrifici e disagi personali, i lavoratori del settore presidiano permanentemente Villa Devoto: residenza istituzionale della Presidenza della Giunta Regionale.

Vista la rilevanza del problema e le sue implicazioni sociali ed economiche, Le chiedo di informare ufficialmente in tempi celeri e certi, il Consiglio Regionale, i lavoratori del Geoparco, le popolazioni e le collettività interessate, le amministrazioni pubbliche e i sindacati, sullo stato di attuazione dei progetti, quindi, quanto concretamente è stato fatto sino ad oggi, anche in rapporto allo Stato e ai Ministeri italiani interessati ai progetti, quali azioni sono e saranno in essere per sviluppare il lavoro, l’occupazione, la conservazione e la salvaguardia di questa parte della nostra Terra.

Cagliari, 4 aprile 2012

Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

Lascia un commento

Assicurati di aver compilato tutti i campi richiesti (*). Puoi usare il codice HTML.

© Tutti i diritti riservati.
Sardigna Libera