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Scontro su Eurallumina

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Unione sarda 17-02-2017

Zuncheddu (Sardigna libera): no al veleno. Pirotto (Rsu): nessun allarme

Scontro su EuralluminaL'Eurallumina di Portovesme
Il futuro di Eurallumina viaggia sui binari dell'incertezza, ai limiti del paradosso. Se la fabbrica di Portovesme non riparte, come chiedono in coro le associazioni ambientaliste, lascia per strada diverse centinaia di famiglie. Se invece si rimette in moto, come invocano daotto anni i lavoratori, rischia di «uccidere non solo chi ci lavora ma l'intero territorio del Sulcis», denuncia Giacomo Meloni, segretario generale della confederazione sindacale sarda. «Rilanciare Eurallumina sarebbe un genocidio», dice Claudia Zuncheddu, medico, ex consigliere regionale, presidente di Sardigna Libera. E aggiunge: «Non possiamo più accettare il pane avvelenato a ogni costo solo perché la Regione non fa scelte serie e possibili, come avviare i processi di riconversione dei territori inquinati».
LO SCONTRO Nello scontro istituzionale tra la Regione che, dopo il via libera della Conferenza dei servizi al progetto da 200 milioni di euro per il ripristino della filiera dell'alluminio considera avviata la fase di rilancio della fabbrica, e il ministero dei Beni culturali, che invece ha dato parere negativo legato a questioni paesaggistiche, si fa sentire il “no” del mondo ambientalista sardo. «Non è un rifiuto contro i lavoratori», sottolinea Meloni, «ma qui siamo di fronte a un bivio tra chi vuole un nuovo sviluppo, partendo per esempio dalle bonifiche, e chi rincorre un modello vecchio illudendo i lavoratori di poter creare lavoro e sviluppo».
L'ALLARME A preoccupare le associazioni ambientaliste sono i pericoli per la salute di chi vive nel Sulcis. «Siamo in emergenza», dice Zuncheddu, «i dati scientifici parlano chiaro: c'è un'altissima incidenza di tumori, malattie croniche progressive, cardiocircolatorie ed endocrine. Il 40% dei bambini è affetto da displasie tiroidee, riconducibili all'inquinamento ambientale. Ricordo», aggiunge, «una circolare di un Comune del Sulcis con cui si invitava la popolazione a non somministrare ai minori di 7 anni i prodotti locali perché inquinati».
LA REPLICA Agli ambientalisti replica a stretto giro Antonello Pirotto, delegato Rsu Eurallumina: «Se due Conferenze di servizi, 930 giorni di istruttorie tecniche, avessero evidenziato problematiche legate alla salute o all'ambiente sarebbero stati gli stessi lavoratori dell'Eurallumina a smettere di lottare. Ma la Conferenza», che ha dato parere positivo al progetto della Rusal, «ha detto ben altro». Per queste ragioni, conclude Pirotto, «continueremo a lottare per il lavoro, nel rispetto delle leggi, convinti che il futuro economico e sociale non possa prescindere da un modello di sviluppo integrato».
Mauro Madeddu

Redazione

Ci occupiamo della rassegna stampa, della raccolta di foto, video e news sugli incontri promossi sul territorio da SardignaLibera.

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