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Una Finanziaria che tradisce le aspettative dei sardi in lotta e promuove "Nuove servitù"

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Continua il dibattito sulla Finanziaria 2012. L’Art 4, come i precedenti, rispecchia la filosofia a cui si ispira la Finanziaria del 2012. Una Finanziaria che non ha saputo cogliere le emergenze e le richieste dei sardi, perdendo la sua funzione di strumento necessario e determinante per affrontare i problemi della nostra economia ormai al tracollo.

Questa Finanziaria è un semplice resoconto ragionieristico e come tale lontanissima dai bisogni dell’isola; è incapace di programmare qualsiasi tipo di sviluppo e di dare speranze economiche ai sardi; essa si contrappone alla vocazione ambientale e culturale della nostra Terra.
Secondo i principi ispiratori della Finanziaria, con i soldi dei sardi si devono finanziare interventi per la creazione di “nuove servitù” che trasformino la Sardegna in una grande discarica, dall’inceneritore di Tossilo (Macomer) con l’inganno del revamping e di altre recenti proposte sempre meno chiare, all’inceneritore di Macchiareddu… all’inganno della c.d. Chimica Verde a Porto Torres.
Quella c.d. Chimica Verde, così ostentata ed esaltata dalla maggioranza delle forze politiche, sempre più votate alla sudditanza, e dall’ENI per farci dimenticare gli impegni presi per le bonifiche. Dietro la Chimica Verde, si nasconde il più grande inceneritore d’Europa con il suo business legato all’inevitabile importazione di rifiuti da incenerire di cui non sarà possibile conoscere qualità e provenienza.
E’ così che in questo momento di crisi in cui si mortificano tutti i settori economici della Sardegna, per gli estensori della Finanziaria e per l’assessore La Spisa, è prioritaria la spesa di 150 milioni di euro da dilazionare in tre anni, a favore della Galsi, la società privata promotrice del gasdotto che dall’Algeria devono portare il metano all’Italia del Nord e all’Europa attraverso la Sardegna.
Con questo modello di sviluppo sostenuto dalla Finanziaria, si preannuncia la morte della nostra economia e del nostro ambiente naturale.
Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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