A+ A A-

Legge Elettorale Sarda: il sovvertimento delle regole democratiche

Vota questo articolo
(0 Voti)

La decisione del Governo nazionale ha suscitato - com'era ampiamente prevedibile - le reazioni del mondo politico regionale. Sia da una parte che dall'altra. C'è, ad esempio, chi si aspettava un ricorso più ampio, e non solo contro il terzo comma dell'articolo 22: «È sconcertante che la legge elettorale sarda sia stata impugnata dal Governo perché vieta la ricandidatura immediata del Presidente della Regione dimissionario prima della fine della legislatura, e non per la violazione dell'articolo 3 e 51 della Costituzione italiana che contempla “l'uguaglianza di tutti i cittadini” e la “piena accessibilità di ogni cittadino alle cariche elettive”», dice la consigliera regionale di Sardigna Libera, Claudia Zuncheddu.

«Denunciamo il sovvertimento delle regole democratiche da parte del Governo e auspichiamo che in Sardegna prevalga il buonsenso e che il Consiglio vari urgentemente una nuova Legge elettorale equa e che non discrimini ed escluda paradossalmente i sardi. Su questa ennesima vergogna», conclude Zuncheddu, «non abbasseremo la guardia»

Estretto dell'Unione Sarda - 04/08/2013

Redazione

Ci occupiamo della rassegna stampa, della raccolta di foto, video e news sugli incontri promossi sul territorio da SardignaLibera.

Lascia un commento

Assicurati di aver compilato tutti i campi richiesti (*). Puoi usare il codice HTML.

Petizione #NoScorie

Video dal canale

 

© Tutti i diritti riservati.
Sardigna Libera