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Vittoria per la nazione sarda: la lingua dei sardi e' riconosciuta ufficialmente dal Governo Italiano

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Il Governo Monti ha fatto propria l'attuazione della direttiva europea "sulla carta dei diritti delle lingue minoritarie regionali", dove la lingua di noi sardi è riconosciuta. La direttiva permette di poter parlare e scrivere in sardo, nelle scuole, negli uffici pubblici, tribunali, media ecc. e ne promuove l'uso, la diffusione e la tutela nella società come momento di identità.

In questo modo prende inizio, anche formalmente, l'auspicio del teorico dell'indipendentismo moderno, Anton Simon Mossa, portato avanti nella seconda metà degli anni 70 dai compianti Eliseo Spiga, Giovanni Lilliu e dal gruppo della rivista Nazione Sarda, (con cui si promuoveva il referendum "sul bilinguismo perfetto", denominato una "firma po cumentzare", referendum mai accettato dal Governo italiano e non attuato dalla Regione Sardegna). I Sardi, nonostante il taglio della nostra lingua nelle scuole e nelle istituzioni, da parte del fascismo prima e dalla Repubblica Italiana poi, non hanno mai smesso di praticarla, come simbolo di resistenza, di identità, di fratellanza e comunanza di interessi sociali e culturali. Oggi si aprono nuovi scenari per la Nazione Sarda. La lingua dei Sardi, con l'attuazione della direttiva Europea, è riconosciuta ufficialmente dal Governo e dallo Stato Italiano e dalla Comunità Europea.

Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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