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Claudia Zuncheddu

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

URL del sito web: http://www.claudiazuncheddu.net

Cari Indipendentisti

in occasione di questo evento a cui purtroppo siamo impossibilitati a partecipare, colgo l’occasione per portare a nome di Sardigna Libera e mio personale, un saluto ed una esortazione a tutti gli indipendentisti di buona volontà, a promuovere il dialogo all’interno del nostro mondo e tra noi e i nostri territori.

Sa Mesa Natzionale è una nuova opportunità per mettere insieme le forze che lottano per l’autodeterminazione e l’indipendenza della Natzione sarda. Sa Mesa dev’essere un luogo di confronto e di dibattito dove, oggi, nessuno deve rinunciare alla propria storia e alle proprie peculiarità. Dev’essere uno spazio politico aperto, condiviso ed egualitario dove non devono esserci né primi né secondi. Un luogo politico che necessariamente si confronta e collabora con altre identità esterne.

Le criticità nei nostri territori, l’attuale processo di colonizzazione e di annientamento del nostro Popolo, portato avanti dalla globalizzazione mondiale e dalle multinazionali finanziarie, dove lo stesso Stato italiano è subalterno ed utile servo, CI CHIEDONO di partecipare attivamente alle lotte e alla ribellione che il Popolo sardo in maniera autonoma sta già portando avanti.

Questo processo politico autonomo di ribellione è molto più avanti di ciò che noi possiamo pensare.

Da qui la necessità di uscire dai nostri tancati che ci impediscono una visione obiettiva della realtà con il rischio di isolarci e metterci fuori dalla storia.

Abbiamo necessità di promuovere il dibattito sulle emergenze del Popolo sardo privilegiando sempre ciò che ci unisce. In quest’ottica le diversità sono una ricchezza per tutti.

In questo momento politico, riteniamo che sia necessario un confronto franco e autonomo, all’interno del nostro mondo, sulla questione della Riforma della Costituzione italiana, promossa attualmente dal governo Renzi. E’ vero che non è la nostra Costituzione, ma è anche vero che è quella che da oltre 60 anni condiziona e determina la nostra vita in tutti i suoi aspetti.

Noi riteniamo che la vittoria del SI in Sardegna determinerà un ulteriore arretramento dei rapporti con Roma e una maggiore sudditanza ed asservimento di tutta la classe politica sarda, anche nel caso in cui, nel resto del territorio italiano dovesse vincere il NO. Se dovesse vincere il SI, incomincerà inesorabilmente il declino e la fine di qualsiasi forma di autonomia nel nome di uno Stato più centralista e refrattario a qualsiasi forma di federalismo, figuriamoci di indipendenza!

Il “NO indipendentista” di Sardigna Libera a questa controriforma, mira a far sì che il nostro percorso democratico verso l’autodeterminazione e l’Indipendenza, già difficile e pieno di ostacoli, non possa diventare ancora più arduo, se non impossibile.

Auguro a tutti i patrioti un sereno e proficuo confronto.

A si biri.

Claudia Zuncheddu - SardignaLibera

Burcei, non è colpa degli stranieri

Pubblicato in Cooperazione

Cattura

L'Unione Sarda 12/09/2016 di Claudia Zuncheddu
 
Che Burcei, un piccolo paese di montagna distante dalla città più per l’isolamento che per i chilometri, finisca al centro delle cronache per episodi di stampo razzista turba innanzitutto chi il paese non solo lo conosce ma vi affonda le proprie radici, come nel mio caso.
 
La nostra comunità da troppo tempo discriminata e dimenticata, oggi subisce una visibilità che mai avrebbe voluto, quella della sua umiliazione. Ma Burcei non è il branco del sabato mattina. La nostra collettività impaurita oggi ha un problema in più, quello della sicurezza.
 
Il disagio sociale è terreno fertile per le guerre tra poveri e con il degrado culturale si agevolano i fenomeni di violenza di branco e di razzismo. Individuare nel migrante indifeso e nel colore della pelle il bersaglio privilegiato su cui scaricare le proprie frustrazioni esistenziali e le proprie miserie è solo un modo per sentirsi vivi.
 
I mali del vivere a Burcei sono la disoccupazione, la dispersione scolastica, l’abbandono dell’economia agropastorale di sussistenza e la disperazione che ne consegue. Le stesse amministrazioni locali da tempo non rispondono ai problemi immediati dei cittadini perché prive di una strategia e di una prospettiva di rinascita economica e sociale.
 
Ma di tutto ciò, i migranti fra l’altro mai arrivati, che responsabilità possono avere?
 
La prova di forza del branco, di stampo razzista, è di fatto un atto di debolezza, una vergogna che ricade ingiustamente sull’intera comunità.
 
Chi ha voluto il nostro disastro sociale ed economico, paradossalmente, viene ossequiato e sublimato. Basta una promessa per il proprio sogno di benessere. E’ una questione di sudditanza culturale e di auto-razzismo.
 
Sul dramma dei migranti, prima delle false politiche di accoglienza e di solidarietà in Europa, l’unica soluzione è nella volontà degli Stati dell’Occidente e Mediorientali di smettere di alimentare le guerre di dominio nei Paesi altrui. Sinché ciò non avverrà il diritto alla fuga dei popoli dev’essere garantito. 

Riforma costituzionale: «Solo confusione e opportunismo»

Pubblicato in Diritti
 
refere
 
Unione Sarda 26/8/16, Riforma costituzionale: Claudia Zuncheddu, Sardigna Libera
 
«Solo confusione e opportunismo»Claudia Zuncheddu
«Una riforma costituzionale, nata con l'appoggio di maggioranze opportunistiche è confusa e ritarderà i processi legislativi». La bocciatura alla riscrittura della Costituzione arriva da Claudia Zuncheddu, indipendentista ed esponente del movimento Sardigna libera.
Cosa spinge a sostenere il No?
«Per contrastare la deriva autoritaria dello Stato che accentra il potere a Roma condannando la Sardegna a un'ulteriore perdita di sovranità».
Sempre in guerra con il governo?
«L'unica arma per noi sardi per far valere i nostri diritti è quella del voto e del consenso democratico nella costruzione di un percorso di autodeterminazione, di indipendenza e benessere per il nostro popolo. Questa confusa e demagogica riforma è un problema che coinvolge anche noi sardi, i movimenti autonomisti, identitari, indipendentisti e le nostre aspettative politiche».
Sardegna penalizzata?
«La riforma del Senato è una ridicola farsa che priva di una parte di rappresentanza i sardi. Non essendo basata su un reale Senato federale regionale, la Sardegna non conta quanto la Lombardia e le altre regioni più popolate».
Il referendum propositivo è sufficiente per garantire agli elettori la partecipazione politica?
«Aumenta il numero da 500 mila a 800 mila, ma se non si garantisce a tutti un accesso per la convalida è pura demagogia».
Stessa questione per le quote rosa costituzionalizzate?
«Può essere la solita farsa. Si continua a girare attorno all'articolo 51 della Costituzione italiana che, come il nostro Statuto speciale di autonomia, contempla pari diritti di rappresentanza fra uomini e donne, anziché applicarli».
Può essere, però, un segnale importante.
«Il percorso verso la parità di genere nelle sedi decisionali è lungo e complesso. Le donne sono attive fuori dai partiti politici e a esse è precluso l'accesso nelle istituzioni, mentre le poche che ne fanno parte rispondono a logiche di partito. Le donne controllabili non possono essere portatrici di innovazione di genere nelle istituzioni. Qualsiasi legge che agevoli il processo di ingresso nelle istituzioni delle donne comunque rappresenta un passo avanti nel processo di liberazione di genere e di emancipazione dalla società strettamente controllata dal potere maschilista».
L'elezione dei giudici della Corte Costituzionale divisa tra Camera e Senato, serve a equilibrare i due rami del Parlamento?
«Assolutamente no. Il Senato avrà componenti nominati e controllati dai partiti e dunque non è garantito un sistema di equilibrio. Questa cosa influirà anche nel “controllo” dei giudici della Corte Costituzionale
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