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E' scontro fra il questore di Cagliari e gli organizzatori della protesta contro l'esercitazione della Nato. "Il dissenso popolare, democratico e pacifico ha diritto a essere espresso". L'ex consigliera regionale Claudia Zuncheddu (Sardigna Libera) chiede al questore di Cagliari Danilo Gagliardi di autorizzare la manifestazione e il sit-in programmati da sindacati, comitati e associazioni antimilitaristi per domani a Capo Teulada per contestare la maxiesercitazione Nato "Trident Juncture". "Auspichiamo che su questa vicenda prevalga il buon senso e venga rispettato il diritto democratico dei sardi al dissenso", aggiunge Zuncheddu. Intanto, il Comitato studentesco contro l'occupazione militare ha confermato che manifestera' comunque e ribadito di aver comunicato il 29 ottobre scorso alla questura l'orario della protesta (alle 10 con raduno in via Prima Spiaggia a Sant'Anna Arresi o direttamente sull'arenile) e il percorso del corteo, lungo l'intero perimetro del poligono di Capo Teulada.
Lo stesso hanno fatto "Rete no Basi ne' qui ne' Altrove" e le altre organizzazioni promotrici, compresa Sni-Sardigna Natzione Indipendentzia, che ha espresso solidarieta' ai "compagni di lotta contro l'occupazione militare della Sardegna colpiti da provvedimenti di via" firmati da questore. "Quei fogli di via notificati a coloro che hanno fatto il sopralluogo nei pressi del poligono per organizzare meglio la manifestazione del 3 novembre a Teulada", afferma il coordinatore di Sni Bustianu Cumpostu, "sono un possibile presagio di tentativo di criminalizzazione della lotta per poterla indebolire, creando divisioni e differenze al suo interno".
"Il diniego dell'autorizzazione per la manifestazione di Teulada e' un fatto grave e non accettabile". Il deputato di Unidos (Misto) Mauro Pili chiede l'intervento del ministro dell'Interno Angelino Alfano per autorizzare il corteo antimilitarista organizzato per domani lungo il perimetro del poligono di Capo Teulada (Sulcis) per contestare la maxi esercitazione Nato "Trident Juncture". Il parlamentare ha presentato un'interrogazione urgente. "Il ministro deve intervenire con somma urgenza per autorizzare la manifestazione ed evitare gravi tensioni nell'area esterna del poligono. Il governo ha il dovere di garantire al popolo sardo la liberta' di manifestare il proprio legittimo diritto alla protesta contro un atteggiamento invasivo e prevaricatore dello Stato verso la Sardegna".
"Non c'e' alcun divieto ufficiale. Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione formale quindi per noi la manifestazione e' regolarmente autorizzata". Lo ha detto Mariella Setzu, dei Cobas Scuola Sardegna, che - nel corso di una conferenza stampa convocata a Cagliari - ha fatto il punto sulla protesta organizzata per domani a Teulada contro la Trident Juncture 2015, l'esercitazione militare della Nato che ha coinvolto i poligoni isolani. Nei giorni scorsi, commentando i provvedimenti presi a carico di alcuni attivisti - 12 fogli di via a chi stava effettuando un sopralluogo nei pressi della struttura militare - il questore di Cagliari Vito Danilo Gagliardi, ha comunicato di non aver concesso il via libera alla protesta. Circostanza negata pero' stamane dai portavoce dei Cobas e dall'Unione sindacale di base che, nell'invitare tutti al corteo di Teulada, hanno espresso dissenso per i fogli di via e per la 'criminalizzazione del dissenso'.
Fonte: Corriere quotidiano.it
 
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I pacifisti non hanno firmato le prescrizioni richieste dalla Questura imposte per domani mattina davanti allle esercitazioni Trident e contro le basi in Sardegna. Sono arrivati i fogli di via dalla Questura per alcuni attivisti: non potranno partecipare alle manifestazioni.
Il caso arriva in parlamento con una interrogazione al ministro dell’Interno del deputato di Unidos Mauro Pili: "Il ministro deve intervenire con urgenza per autorizzare la manifestazione ed evitare gravi tensioni nell'area esterna del poligono militare di Teulada. Il governo ha il dovere di garantire la libertà di manifestare”.
“Il naturale dissenso popolare non può essere criminalizzato con nessun alibi. La manifestazione di sabato scorso a Cagliari, contro l’occupazione militare dei territori sardi e le pesanti esercitazioni di guerra in corso, fra l’altro senza il parere favorevole del Comitato paritetico della Regione, ha visto la partecipazione di cittadini provenienti da tutta la Sardegna e dei movimenti pacifisti, antimilitaristi e anticolonialisti, per ribadire il proprio ‘No’ alle esercitazioni Trident della Nato nell’Isola - chiarisce Claudia Zuncheddu di SardignaLibera - Oltre ai danni per l’ambiente, la salute e per le nostre economie, le esercitazioni con armamentari di guerra, pongono la Sardegna in prima fila nei conflitti in corso nel Mediterraneo e in Medioriente.
Le prove di guerra possono avere imprevedibili ricadute in termini di sicurezza per le nostre popolazioni. Il dissenso popolare, democratico e pacifico ha diritto ad essere espresso. Chiediamo al Questore del capoluogo di autorizzare la manifestazione e il sit-in a Teulada in programma domani”, conclude Zuncheddu.
 
Foto Fb, Zuncheddu
 
Fonte: Hinterland Cagliari 2/11/2015 http://www.hinterlandcagliari.it/areavasta/ca/55-teulada/7199-trident,-questura-non-autorizza-corteo-al-poligono-di-teulada.html
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trident4CAGLIARI - "La Rete no Basi né Qui né Altrove ribadisce la ferma decisione di andare a manifestare contro la Trident Juncture 2015 il 3 novembre al poligono di Teulada, nonostante le dichiarazioni del questore Gagliardi". Le intenzioni dei movimenti contro la presenza delle basi militari in Sardegna e contro l'operazione Trident Juncture sono chiare: domani protesteranno anche se dalla questura di Cagliari dovesse arrivare un divieto per manifestazione non autorizzata.
"La questura è stata regolarmente informata dell'organizzazione della manifestazione contro l'esercitazione Trident juncture in data 29/10/2015 - è scritto in un comunicato della rete No Basi - oggi abbiamo appreso tramite la stampa locale che la manifestazione non sarà autorizzata anche se la questura non ha ancora ufficialmente comunicato le prescrizioni o la proibizione del corteo".
Un appello al questore arriva anche da Sardigna Libera: "Il dissenso popolare, democratico e pacifico ha diritto ad essere espresso - scrive Claudia Zuncheddu - Oltre ai danni inestimabili per l’ambiente, la salute e per le nostre economie, le esercitazioni con armamentari di guerra, pongono la Sardegna in prima fila nei conflitti in corso nel Mediterraneo e in Medioriente. Le prove di guerra possono avere imprevedibili ricadute in termini di sicurezza per le nostre popolazioni". L'inizio della manifestazione è previsto per le 10 in via della Prima Spiaggia a Sant'Anna Arresi.
 
Fonte SardegnaOggi 2/11/2015
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