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Rivolta per le terre «Fermiamo le trivelle»

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Fermare le trivelle nel Medio Campidano: è l'intenzione del comitato “No ai progetti Igia e Siliqua” che ieri a tarda sera ha incontrato la popolazione nell'auditorium di Santa Barbara a Villacidro. C'è grande preoccupazione per i cinque progetti di studio e ricerca di idrocarburi e geotermia che riguardano Villacidro. Mauro Gardulo, responsabile del settore Energie del Wwf isolano, evidenzia che c'è «un numero elevato di progetti che sottraggono suolo all'agricoltura e causano inquinamento». La perforazione dei suoli oltre i 2 chilometri di profondità e la possibile liberazione di sostanze indesiderate sembrerebbe un pericolo concreto. «Eppure gli amministratori tendono a essere alleati di società in cerca di incentivi».

IL NO DEL COMUNE Il sindaco Teresa Pani respinge le accuse: «Non siamo favorevoli alle trivellazioni. Il Comune darà parere negativo entro luglio, ci auguriamo col voto unanime in Consiglio». Il primo cittadino mette in guardia: «Ora siamo solo alla fase di ricerca, ma se dovessero trovare qualcosa cercheranno di sfruttare il sottosuolo, quindi il nostro territorio ne verrebbe devastato. Non possiamo permetterlo». La prima preoccupazione sono gli agricoltori: «In assenza di un piano regionale, sembra inevitabile che le nostre terre vengano prese di mira da società che sfruttano incentivi alimentando il business delle energie rinnovabili. Purtroppo, il parere del Comune ha valore simbolico».

RISCHIO MALATTIE Per Gianni Mandis del comitato di Gonnos: «Una volta che il permesso della ricerca è accordato, le multinazionali con una semplice documentazione potranno fare di tutto». Laura Cadeddu del comitato No Megacentrale accusa gli amministratori: «Il Comune avrebbe dovuto pubblicizzare la questione della geotermia, sottolineando che c'è tempo sino al 14 luglio per presentare osservazioni di cui la Regione terrà conto». Daniela Concas del comitato promotore ha evidenziato il legame tra malattie e industrie: «In questo territorio dove ci sono miniere dismesse e una fonderia l'incidenza della Sla è tripla rispetto alla media nazionale». I dati di uno studio sui pazienti affetti da Sla sono stati illustrati in Regione da Claudia Zuncheddu. «I Comuni contano in questa battaglia. Bisogna cominciare con le assemblee per arrivare alle piazze e alle occupazioni delle terre». (R.G.)

L'Unione Sarda - 07/07/2013

Redazione

Ci occupiamo della rassegna stampa, della raccolta di foto, video e news sugli incontri promossi sul territorio da SardignaLibera.

1 commento

  • Marco Piras

    Ci sono poche disgrazie che non si abbattono sulla Sardegna: tra queste: le vipere e i terremoti.
    Qualcuno (non solo Grillo) attribuisce a causa del terremoto in Emilia (se non erro il territorio dove è avvenuto il terremoto era considerato esente o a basso rischio) le trivellazioni.
    In Svizzera (altro territorio considerato non sismiso) è in corso una gigantesca causa legale a proposito di una scossa imputata (e la cosa pare certa) a trvellazioni a miglia di metri di profondità.
    Mi sembra abbastanza per avere materia su cui riflettere...

    Rapporto Marco Piras Link al commento

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