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Annuncio l'occupazione l'Aula del Consiglio in attesa che Cappellacci si costituisca parte civile al Processo di Perugia contro la "cricca del G8"

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Storie di Tagli, di Cementificazione, di Svendita della Sardegna al Qatar... e le regalie del nostro Presidente alla "cricca" di Bertolaso.

Cronache Consiliari

Il dibattito animato del 21/11/2012 in Consiglio… ancora sul Piano Casa. Tema su cui non intervengo, visto che mentre in Aula si discute di cementificazione della nostra Terra, fuori c’è pure chi la Sardegna la sta svendendo, mentre non si preoccupa di recuperare i crediti dovuti ai sardi.

Dopo il mio tentativo (provocatorio) di richiesta alla Presidente del Consiglio, di invertire l’ordine dei lavori, per dare priorità all’imminente processo contro la “cricca del G8” del 28 novembre e sulla mancata costituzione di parte civile da parte del Presidente Cappellacci, intervengo sulla schizofrenia della classe politica sarda, che a distanza di tre anni e mezzo continua a “impantanarsi” in questioni di cementificazione e di “Piano Casa”. Così come è totalmente slegata dalla realtà. Ho ricordato la protesta in corso a Roma dei malati di SLA, contro i tagli Monti. Si tace sull’Art. 23 della Spending review che prevedeva 658 milioni da destinare alla non autosufficienza per i disabili gravissimi, somma che nel disegno di legge sulla Stabilità , vengono sottratti ai malati e dirottati alla Presidenza del Consiglio, che così può vantare una dotazione di 900 milioni di €.

Il P. Cappellacci è rientrato dagli Emirati Arabi e in queste ore pare sia ad Arzachena.

Apprendiamo dalla stampa che il Presidente Cappellacci si ritiene soddisfatto dagli accordi presi con l’Emiro Al Thani grazie alla mediazione del Presidente Monti, per cui sarebbe previsto un miliardo… da spendere presumibilmente in Costa Smeralda e nelle infrastrutture aeree e portuali.

A nessun mortale ad oggi è dato conoscere di più, se non di possibili nuovi alberghi e ville super lusso. Certamente in questa stagione turistica gli alberghi della Costa Smeralda, grazie a sceicchi, a nuovi ricchi russi e italiani, non hanno subito alcun calo di presenze. Lo stesso dicasi per gli affitti delle ville.

Visto che i dati delle presenze turistiche in Sardegna sono diminuite rispetto alla precedente stagione, che già registrò una riduzione di oltre il 20%, di un ulteriore 25% e che la maggioranza delle strutture alberghiere, compresi agriturismi, hanno avuto presenze significative solamente a cavallo di ferragosto, visto che la maggioranza degli esercenti del settore turistico lamentano cali di fatturati spaventosi, tali da mettere in discussione la stessa sopravvivenza delle imprese e della ricaduta di esse nel territorio. C’è da chiederci dove sono finiti tutti quei fiumi di soldi spesi dai vip in Costa Smeralda.

A noi non spetta fare le verifiche cui è deputata la Guardia di Finanza ma da politici responsabili, dobbiamo chiederci a distanza di 50 anni, se il tipo di turismo propostoci in quella parte di Sardegna sia realmente quello che pensiamo possa davvero portare una ricchezza reale ai nostri territori.

Il dibattito su questo tema è aperto all’interno della società sarda e della sua economia.

Sicuramente non possiamo permettere a chicchessia solo perché ha comprato o comprerà ulteriori parti del nostro territorio di costruire un “regno autonomo”, all’interno dei territori della Nazione Sarda, che se ne freghi delle nostre leggi, del nostro paesaggio, della nostra cultura e delle nostre tradizioni nel nome di nuovi posti di lavoro, litania che ben conosciamo e che ha prodotto principalmente camerieri, giardinieri e manovali.

Una classe politica responsabile e che ha a cuore il bene presente e futuro delle popolazioni del territorio, come dice il noto musicista sardo dott. Dreer, super premiato a livello internazionale non è ne pruppu, ne pisci alluau di fronte al canto effimero del miraggio dell’occupazione di cui non sappiamo ne quando, ne come avverrà, ne cosa porterà.

Una classe politica responsabile ha il diritto e il dovere di conoscere, discutere e condividere con i propri cittadini, collettività e organismi elettivi, piani e prospettive di lavoro, su qualsiasi scala, che siano rispettose delle vocazioni del territorio, ecocompatibili e sostenibili con le nostre economie già esistenti. Nel nome della sconfitta del banditismo, noi sardi siamo stati già ingannati dall’industrializzazione forzata che ha distrutto non solo l’economia pastorale e agricola, ma anche parte delle nostre culture e tradizioni, minando la coesione sociale del nostro Popolo.

Una classe politica credibile non può venire a conoscenza dalla stampa degli accordi già presi, seppur da un Presidente della RAS sostenuto da un Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, accordi che ipotecheranno la nostra economia e il nostro territorio, per le prossime generazioni senza che i sardi siano chiamati preventivamente ad esprimere il proprio gradimento o il proprio dissenso.

Anche se ci hanno “impoverito”, noi non condividiamo la filosofia secondo cui tutto è in vendita… basta pagare!

Se è vero che La Sardegna è povera, è anche vero che prima di vendere i “gioielli di famiglia”, si fa una politica economica seria, partendo dai tagli delle spese superflue… eliminando i capricci, i capricci del nostro Presidente. Sulla generosità del nostro Presidente “sceicco” molto ci sarebbe da dire sul suo elargire soldi pubblici sottratti ai nostri poveri, ai nostri studenti indebitati, ai nostri disperati malati e disoccupati… Talvolta soldi pubblici sperperati per soddisfare il “narcisismo del nostro Presidente”, pagando per propagandare la sua immagine personale e per gratificare fanciulle affascinanti come Caterina Murino (io vorrei sapere quanto il nostro Presidente ha pagato perché quest’attrice indossasse un costume sardo da esibire sul Corriere della Sera. Non chiediamo cose illegittime. Così come è stato generoso con la Santachè, con l’Agenzia di modelle, la Venus Dea… in nome della propaganda delle nostre bellezze, mah! ma non è solo questione di belle donne…. C’è pure dell’altro… in una certa occasione il collega Cappelli elencò una lunga e incredibile lista-spesa del nostro Presidente.

Ma torniamo agli affari. Cappellacci prima di vendere i “gioielli di famiglia” c’è da recuperare i crediti a noi dovuti, e la Sardegna ne vanta tanti con il Governo italiano e con le sue “bande di saccheggiatori” come la cricca di Bertolaso, Balducci, Anemone….

Racconto in Aula per l’ennesima volta la mia azione personale, anche legale, contro la cricca di Bertolaso. Il TAR Lazio che elimina il segreto di stato sui lavori del G8 e condanna Bertolaso a consegnarmi 3000 documenti che attestano non solo la “truffa” economica ai nostri danni ma l’umiliazione per un Popolo. Documenti che mi riserverò di rendere pubblici via internet in modo tale che i sardi sappiano in che mani siamo e in che mani il nostro presidente ci ha messo.

Oggi non possiamo permetterci il lusso di fare regalie a nessuno! I danni, dietro l’affaire del G8 sono incalcolabili, e pensare che il progetto sul G8 alla Maddalena, mirava alla riconversione di un’economia militare a un’economia turistica, ecocompatibile. Un processo che purtroppo non è stato possibile a causa delle mancate bonifiche, per le quali sono spariti fiumi di denari.

Ora la RAS deve costituirsi parte civile. Il processo del 23 aprile del 2012, dove nessuno si è presentato a difendere gli interessi dei sardi, fu rinviato al 25 settembre e successivamente al 28 novembre. Questa può essere l’ultima possibilità per rivendicare i nostri diritti.

Ho tentato di contattare il Presidente in diverse occasioni, gli ho messo a disposizione i miei due legali che hanno seguito il caso e che conoscono bene tutte le procedure, gli ho messo a disposizione i 3000 documenti… Purtroppo sino ad oggi tutto è stato inutile.

Da qui la necessità che in Aula si smetta di parlare di “cementificazione” per dare priorità ad altri problemi impellenti. Mi appello a tutti i colleghi a non abbandonare l’Aula sino a quando il Presidente non ci comunica la costituzione di parte civile al processo del 28, l’hanno fatto ministeri del Governo italiano, il Comando della Guardia di Finanza, il Comune della Maddalena. La grande assente è solo la RAS. Il Presidente Cappellacci ci dica almeno qual è il problema che gli impedisce di costituirsi parte civile, potremo anche essere comprensivi e in ogni caso i 100 milioni li deve rimettere di tasca.

Annuncio l'occupazione dell'Aula.

Segue l'Ordine del Giorno firmato da tutti i capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio, per sollecitare la costituzione di parte civile a Cappellacci. Per ora, una vittoria parziale e la rinuncia all'occupazione.

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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