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S.Elia-S.Bartolomeo Ecocentro, cresce la protesta

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Unione Sarda 22/05/2016

S.Elia-S.Bartolomeo

Ecocentro, cresce la protesta

Il Comitato No Ecocentro Sant'Elia-San Bartolomeo preannuncia battaglie legali contro l'amministrazione comunale e la Provincia.
«Il Comune, nonostante la resistenza degli abitanti di Sant'Elia e di San Bartolomeo, di archeologi, geologi e medici per l'ambiente contro la proposta dell'ecocentro a ridosso dei due rioni», scrive Claudia Zuncheddu, medica del quartiere, «chiede alla Provincia che il progetto non venga sottoposto a valutazione di impatto ambientale. Un atto gravissimo con cui l'ecomostro viene sottratto ai controlli di idoneità». La Provincia, con la determinazione di marzo, ha accolto la richiesta del sindaco Zedda. «Ignorando che per il forte impatto ambientale, l'ecocentro, in cui possono essere conferiti anche rifiuti pericolosi, è regolato dal Codice ambiente». 
Per Zuncheddu, «l'ecomostro sacrificherà seimila metri quadri di verde vicino all'istituto delle Mercedarie». Per il principio di precauzione della normativa europea - lo ricorda la medica - il progetto è fuorilegge e non può essere impiantato vicino a centri abitati. Sant'Elia è il quartiere a più alta concentrazione demografica. Tra i rischi, quello geologico. Sant'Elia e San Bartolomeo, nati su terreni paludosi, non sono adeguati per l'impianto dell'enorme ecocentro b. «Nel rione più discriminato, il Comune chiude le scuole dell'obbligo, sfratta l'unico ambulatorio di medicina di base e apre pericolosi ecocentri». (a.pi.)

Redazione

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