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Il fronte anti-discarica:«Pronti alla battaglia»

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conf. stampa no discarica
Un' unica voce per dire no alla nuova discarica del Cacip e all'incenerimento dei rifiuti. Prima uscita ufficiale, per il nuovo comitato che riunirà tutte le associazioni che si battono per impedire la nascita del deposito di ceneri e di altri rifiuti a S'Ottioni Mannu. Il comitato “No discarica di Macchiareddu” è stato presentato ieri in Municipio, a Cagliari, durante un incontro in cui gli attivisti hanno promesso battaglia. «Era necessario formare un unico soggetto che riunisse tutti i comitati contrari a questo progetto - spiega l'avvocato Riccardo Schirò, coordinatore del movimento - abbiamo scelto di presentare la conferenza a Cagliari per dare un segnale al Comune, e chiedere che venga al più presto organizzato un incontro pubblico. La maggior parte dei rifiuti che finiscono all'inceneritore provengono dal capoluogo: è giusto che anche i cagliaritani vengano coinvolti». 
PERCHÉ NO Claudia Zuncheddu di Sardegna Libera pone l'accento sui rischi ambientali. «La Sardegna è tra le otto regioni più virtuose nel riciclo dei rifiuti - spiega Zuncheddu -non si capisce allora perché debbano sorgere nuove discariche e sia necessario potenziare gli inceneritori. Questo deposito sorgerà a poca distanza da centri abitati, da un carcere, e da una comunità per il recupero dei tossicodipendenti». Emma Putzu, del Comitato no discarica di Capoterra chiede come mai nella Valutazione di impatto ambientale non sia stata inclusa anche una relazione sanitaria che metta in luce lo stato di salute degli abitanti della zona. «A Su Spantu esiste una via dove tutti si ammalano di cancro - dice - viviamo tra Saras e Macchiareddu: incredibile non raccogliere dei dati sui rischi per i cittadini». Angelo Cremone di Sardegna Pulita, avanza una richiesta al Savi. «È necessario bloccare l'iter - dice - questo progetto fa acqua da tutte le parti: i tecnici raccontano bugie sul fatto che quella zona non sia soggetta ad alluvioni, e poi il Cacip non ha mai specificato se oltre a S'Ottioni Mannu avevano pensato ad altre zone». Laura Desogus del Comitato di Uta rimarca il fatto che una manciata di posti di lavoro non si può barattare con la salute pubblica. 
TUTELA DEI CITTADINI «L'Ue dice chiaramente che bruciare i rifiuti è una pratica obsoleta - ricorda - riciclarli offre dieci volte più lavoro che incenerirli». Critica anche Marina Pomodoro, geologa di Capoterra e Claudio Mallus di Arianoa, che sottolineano come «sia assurdo dare vita a un progetto di discarica in un luogo soggetto ad allagamenti, e in un paese dove il Puc non è ancora stato adeguato al Ppr», e che «la discarica sarà un brutto colpo per un ambiente già compromesso dalla presenza della Saras».
Ivan Murgana
Redazione

Ci occupiamo della rassegna stampa, della raccolta di foto, video e news sugli incontri promossi sul territorio da SardignaLibera.

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