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Inceneritore di Tossilo - Lettera aperta al Presidente Pigliaru

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Noi sardi, auspichiamo che prevalga il bene comune sugli interessi dei singoli e/o di lobby affaristiche e che tu, Presidente Pigliaru, non sia ricordato nella nostra storia, per l’accondiscendenza alle logiche degli “inceneritoristi”, estranee e lesive per la nostra economia e la nostra salute.

Lettera aperta al Presidente Pigliaru

Egr Presidente

Una tua presa di posizione netta, contro l’impianto di Tossilo, sarebbe un’occasione per te, per la tua Giunta e per la tua coalizione, per manifestare la discontinuità con la politica speculativa sul sistema dei rifiuti, portata avanti dalla precedente Giunta Cappellacci.

Presidente, ti chiedo: che bisogno abbiamo noi sardi del raddoppio degli inceneritori, visto che la Sardegna, per la raccolta differenziata, è considerata fra le Regioni d’Italia più virtuose e gli inceneritori esistenti sono sovradimensionati per i nostri bisogni. L’unica logica comprensibile di quest’operazione, è solo quella del profitto per le lobby dei rifiuti. Queste lobby mirano a creare nuovi inceneritori per il futuro business legato all’importazione nell’Isola di rifiuti indifferenziati da altre sedi. Rifiuti ignoti sia per la provenienza che per ciò che realmente contengono. La notizia odierna sulla presenza di materiale radioattivo tra i rifiuti indifferenziati giunti al Tecnocasic, insegna.

Presidente, noi sardi, oggi, con la raccolta differenziata, con il riuso e il massimo recupero dei prodotti post-consumo, potremmo ridurre lo smaltimento in discarica ed eliminare l’incenerimento, che sicuramente non produce buoni effetti per la salute dell’ambiente e delle popolazioni. Mentre la classe politica sarda, sino ad oggi miope, ha sostenuto la politica dei nuovi inceneritori, noi sardi, con la differenziata stiamo già producendo risorse preziose, che attendono nuove strategie di sviluppo, anche “industriale”, per produrre ricchezza e lavoro pulito nella nostra Isola.
L’eventuale approvazione da parte della tua Giunta, del progetto di retroguardia dell’inceneritore di Tossilo, che come ben sai, nonostante il parere positivo del SAVI, pecca di procedure non corrette, sarebbe un tradimento delle aspettative dei sardi su questi temi ambientali e genererebbe sicuramente opposizione sociale fino ad arrivare a chiedere l’annullamento di questi pareri pochi trasparenti.
Noi non staremo a guardare.
Come ti ho già esposto, nel corso di un nostro incontro all’inizio della Legislatura, in Sardegna, gli Enti locali, le imprese e i cittadini, sono in grado di avviare un nuovo percorso di riuso e riciclaggio dei rifiuti, conosciuto in tutto il mondo come “Strategia Rifiuti Zero”.
La Presidente dell’Associazione Zero Waste Sardegna e referente per la Sardegna della Proposta di Legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero, in questi giorni in corso di discussione in Parlamento per la sua attuazione, attende a tutt’oggi un incontro con te, dal giorno della nostra interlocuzione.
Per il bene di tutti i sardi, sarebbe il caso che tu Presidente, ascoltassi con attenzione e in prima persona le esigenze e le richieste delle nostre rappresentanze, anche se non siedono dentro le istituzioni, ma che da anni studiano le gravi problematiche che l’inceneritore di Tossilo ha già generato e che potrebbe continuare a generare in futuro.
Noi sardi, auspichiamo che prevalga il bene comune sugli interessi dei singoli e/o di lobby affaristiche e che tu, Presidente Pigliaru, non sia ricordato nella nostra storia, per l’accondiscendenza alle logiche degli “inceneritoristi”, estranee e lesive per la nostra economia e la nostra salute.

Claudia Zuncheddu
ex consigliera della RAS

Claudia Zuncheddu

Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano, è giornalista pubblicista, appassionata di antropologia e autrice dei libri: “Parigi-Pechino sulle orme di Marco Polo” e “Africana”. Ex-consigliera comunale di Cagliari, è stata consigliera regionale nella XIV Legislatura.

Sito web: www.claudiazuncheddu.net

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